Jaguar XJ 40
pubblicato: 12 febbraio 2010 da Riccardo in: Berlina, Jaguar, Usato Provato
UN GIAGUARO PER AMICO
Lo possiamo capire: chi ha varcato l´ampia soglia con la placca cromata “Jaguar Ltd., Coventry” diventa quasi automaticamente amico dei felini. Le imprecisioni ergonomiche, come il costante pericolo di un bozzo in testa a causa del tetto basso o la leva del freno a mano che preme sulla coscia, non hanno più alcuna importanza quando lo sguardo si posa sulla strumentazione inserita in una plancia di radica e le narici fiutano l´odore della pelle. Per non parlare poi dei motori: sei cilindri sono il corredo delle Jaguar meno potenti. Con questi pistoni si lasciano dietro lunghi percorsi e si produce contemporaneamente molta trazione. La Jaguar più potente ha il numero doppio di cilindri e molto appropriatamente viene chiamata Double Six (Doppio Sei). Questo però solo nella Jaguar con la targhetta “Daimler”, l´allestitore “lusso” della Casa. Eppure la cosa più sorprendente sono i prezzi: L´ultima serie del ‘94 si può trovare per una cifra non superiore a quella della vecchia Audi 100.
Occhio ai consumi!

Per i patiti i fanali rettangolari sono un orrore. Ciò nonostante vengono sedotti dalle linee pulite della parte posteriore
Anche le persone più razionali cadono in tentazione e non pensano affatto che i felini debbono essere anche nutriti! Nessuna XJ è soddisfatta con meno di 16 litri di Super per 100 chilometri. Al confronto la stessa vecchia Classe S della Mercedes era un´auto economica. Nel nostro più recente test in officina abbiamo constatato che soprattutto i commercianti di marche singole gestiscono la spirale dei prezzi e non ne favoriscono la diffusione. Comunque c´è anche molto da fare su una simile Jaguar: la XJ 40 dispone per esempio anche di viti di lubrificazione che richiedono regolarmente del nuovo lubrificante, cosa piuttosto singolare nel mondo della manutenzione ridotta! Il cuore della XJ 40 è fondamentalmente solido.
Manutenzione

Ora fuoriescono solo goccioline d´acqua, ma con maggiore carico questo punto del condotto può diventare una fontanella e minaccia il surriscaldamento
Contrariamente alla serie precedente la corrosione qui è una sconosciuta. Davvero sorprendente: la malfamata meccanica definita come capricciosa è in fondo docile. I guasti alla stessa sono quasi sempre da imputarsi a negligenze nella manutenzione. Così l´acqua di raffreddamento, come in tutte le auto del mondo, sfrutta ogni occasione per uscire dal suo circuito. Se questo accade senza che nessuno se ne accorga, perché magari il sensore preposto al controllo costante dell´acqua schiaccia un pisolino, le conseguenze sono surriscal-
damento e guarnizioni delle testate bruciate.
Per le macchie d´olio non bisogna incolpare il proprietario. Su questo punto il Giaguaro non è mai pulito; le macchie d´olio in determinati punti sono normali. Di aiuto può essere solo la sostituzione delle guarnizioni ad anelli di chiusura dell´albero non a tenuta, cosa che significa alti costi di mano d´opera a causa di un sistema costruttivo complicato.
Garanzie
Il modello successivo X300 offre la garanzia triennale Royal-Plus, che in questo periodo si accolla tutti i costi di manutenzione, compresi i pezzi usurati. Ora il proprietario del giaguaro deve pensare solo a far benzina.
Ma i commercianti di auto usate seri, offrono garanzie anche per gli esemplari più vecchi, garanzie che appaiono consigliabili anche in vista di problemi cronici. Il dispositivo di scarico tuttavia nella maggior parte dei casi non è assicurato assieme alle altre parti soggette ad usura. Il sistema di condotti ramificato è davvero caro e dopo 2 o 3 anni ha già bisogno di essere cambiato. Più o meno lo stesso destino hanno le boccole dei traversi anteriori dello sterzo.
Per questo però nessuno rinuncerà a questa auto perché, alla fin fine, è il suo scivolare silenzioso che contraddistingue e fa preferire questi felini!
Checklist
La storia del modello
11/86: inizio produzione delle serie XJ 40 con 3.6-L-sei cilindri e 212 CV (senza
marmitta catalitica). La precedente serie 3 verrà parallelamente costruita fino
al ‘96 in versioni di alto pregio.
01/87: ulteriori varianti nell´allestimento, 3.6-L con catalizzatore, 185 CV.
01/89: produzione della XJ 40 catalizzata con 222 CV.
10/91: nuovo modello base XJ3.2 con 199 CV.
10/92: XJ 40 con 248 CV.
05/93: lancio della XJ12 con 6.0-L-V12, 311 CV.
10/94: graduale modifica del modello sull´attuale X300.
Punti deboli
La perdita d´olio è tipica di queste vetture. Ne sono soprattutto colpiti il tappo di scarico dell´olio (foto a destra), le guarnizioni ad anello dell´albero così come il differenziale e la trasmissione. La perdita di acqua dalla pompa e dai condotti è la più frequente causa di surriscal-
damento delle costose testate sei e dodici cilindri.
Spesso il sensore che indica il livello di refrigerazione si guasta. La parte elettrica nella XJ 40 è di gran lunga migliore della sua fama, tuttavia non fa mai male far verificare la chiusura centralizzata, il motorino dei finestrini elettrici e la regolazione dei sedili. L´arredamento dell´abitacolo richiede attente cure, altrimenti le parti in legno si crepano e nella maggior parte dei casi i sedili in pelle si tagliano.
Il consiglio dell’esperto
I pochi esemplari che si sottopongono ad una completa revisione nel complesso lasciano una buona impressione. Non ci sono seri difetti tecnici. Gli interessati dovrebbero far attenzione e controllare i difetti di tenuta del differenziale, le crepe al gomito dello scappamento e ai dischi dei freni rigati. Anche le guarnizioni delle testate richiedono un attento ed accurato esame. Comunque questi non sono motivi validi per non considerare l´acquisto di una XJ.
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