Rover 75
pubblicato: 29 aprile 2010 da Riccardo in: Berlina, Rover, Usato Provato
Una Lady Bavarese

Il matrimonio tra Rover e BMW si è risolto con un divorzio. A noi non resta che approfittare dei frutti di quella relazione
L’amore a prima vista raramente finisce bene. Capita infatti che alle iniziali emozioni dell’innamoramento si sostituisca in seguito il disincanto della quotidianità. Questo è quanto è accaduto tra Rover e BMW. Sembrava una storia da favola: lo stile e l’eleganza tipicamente inglesi coniugati alla consolidata affidabilità tedesca. Poi, come in molti matrimoni d’interesse, hanno prevalso le implicazioni economiche; la Casa di Monaco ha venduto la società controllata e la Seventy-Five (quasi mai i proprietari la chiamano “Settantacinque”) è tornata a parlare esclusivamente inglese, mantenendo una salda posizione di prestigio nella scena automobilistica mondiale.
Esaminiamo il modello frutto della cooperazione con la BMW
Le nuove Rover 75 prodotte dopo il divorzio non hanno sufficiente storia per essere testate sulla base di dati significativi. Abbiamo pertanto preso in esame un modello frutto della cooperazione con la BMW. I risultati mettono in luce una serie di inconvenienti che non preoccupano più di tanto: il rivestimento beige delle porte si presenta particolarmente delicato e, a causa di una reazione chimica, tende a evidenziare delle macchie, le bande di arresto delle porte tendono a ossidarsi troppo velocemente e talvolta si possono creare infiltrazioni d’acqua nel bagagliaio e nell’abitacolo. Se esteticamente la Rover 75 entusiasma i romantici appassionati delle linee un po’ retrò, ricordando l’intramontabile Jaguar, dal punto di vista della meccanica questa vettura conserva caratteristiche assolutamente bavaresi, prima fra tutte una leggera vibrazione dello sterzo. Il marchio BMW – stampato peraltro su numerosi particolari in plastica – torna alla mente quando si esamina con attenzione l’asse anteriore.

Lo stile Rover si riflette anche nei sedili e nei rivestimenti delle portiere; la loro resistenza dipende dal colore scelto
Una guida tranquilla e senza strappi quella della 75
Un punto di forza dell’inglese è sicuramente il prezzo. Una Rover 75 2.5 V6 con 177 CV del 1998 può essere reperita sul mercato a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di una BMW 323i con 170 CV dello stesso anno. Ma chi cerca una Rover difficilmente s’interessa a una BMW e viceversa. Chi normalmente guida la tedesca avverte immediatamente la mancanza della trazione posteriore, mentre i proprietari della Rover non cambierebbero con nessun’altra cosa al mondo la guida senza strappi della tranquilla 75. Difficile propendere per una delle due per quanto riguarda l’abitacolo: entrambe sono assolutamente confortevoli, ma la Rover adotta numerosi inserti in legno che la rendono più elegante agli occhi di molti. Ciò che le unisce è l’ottima scelta per quanto riguarda il propulsore: il 2 litri diesel a iniezione diretta. La versione con 4 cilindri, che nella Rover 75 ha una potenza di 116 CV, proviene direttamente dalla fabbrica che la BMW possiede nella regione austriaca della Stiria.

Affidabile e potente, la versione V6 che abbiamo sottoposto ad esame non ha evidenziato perdite di olio e si è dimostrata particolarmente affidabile
Qualche inconveniente nell’impianto elettrico della Rover 75
Se la qualità e l’affidabilità del motore non vengono messe in discussione, qualche appunto va fatto all’impianto elettrico della Rover, che in qualche caso può evidenziare inconvenienti alla batteria (dispersione), al sistema di navigazione e all’indicatore del livello del serbatoio. Si tratta certo di peccati veniali, ma se chi è interessato alla 75 non possiede una buona capacità di intervento manuale, deve sapere che per risolvere questi problemi dovrà rivolgersi a un meccanico specializzato. Come sappiamo, però, la passione non conosce ostacoli: chi ha un buon feeling con le vetture inglesi, deve fidarsi dell’amore a prima vista e aggiudicarsela!

L'abitacolo è caratterizzato da preziosi inserti in legno; materiale che i progettisti hanno utilizzato senza lesinare
Checklist
La storia del modello
06/1999 Presentazione della Rover 75 realizzata nella versione berlina in collaborazione con la BMW. Vengono proposte motorizzazioni a benzina (1.8 da 120 CV, 2.0 V6 da 150 CV, 2.5 V6 da 177 CV) e diesel (2.0 CDT da 116 CV). 09/2001 Esordio della Rover 75 Tourer, station wagon realizzata sulla base della 75 berlina.
Punti deboli
Nelle curve gli alberi cardanici (nella foto) producono dei rumori. Possono verificarsi infiltrazioni d’acqua nel bagagliaio o nell’abitacolo, soprattutto a livello delle tubazioni di scolo. L’impianto elettrico è un po’ altalenante e, a volte, è necessario rivolgersi all’assistenza di un meccanico. Il sistema d’illuminazione della plancia portastrumenti può avere dei malfunzionamenti ed è consigliabile sostituire l’intera unità. Copertoni posteriori usurati possono essere il segnale di un errato fissaggio dell’asse posteriore. Sono rari i problemi evidenziati a carico del sistema di sicurezza degli air bag, ma vanno tempestivamente segnalati all’officina. In alcuni casi la chiusura centralizzata non risponde correttamente.
Il consiglio dell’esperto
La Rover 75 è una vettura non comune, che ha mantenuto il suo carattere peculiare anche in seguito alla cooperazione con BMW. Alcuni indizi fanno pensare a qualche pecca nella lavorazione, primo fra tutti il sistema elettronico instabile; ciononostante si tratta di un’auto dalla forte personalità, in grado di affascinare per stile ed eleganza. Decisamente vantaggiosa risulta la sua valutazione nel mercato dell’usato, più conveniente rispetto ad altre vetture della stessa categoria, anche se l’inglese necessita di un’attenta manutenzione.
Le proposte di AutoSuperMarket.it per Rover 75

Rover 75 2.0 CDTi 16V cat Tourer Club
Euro: 5.900,00 €Km: 120.000Tipo: UsataAlimentazione: Diesel

Rover 75 2.0 CDTi 16V cat club
Euro: 6.400,00 €Km: 114.000Tipo: UsataAlimentazione: Diesel


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