Audi-BMW-Mercedes
pubblicato: 8 gennaio 2009 da Riccardo in: Audi, Bmw, Cabrio e coupé, Mercedes, Usato Provato
TRE CABRIO A CONFRONTO

Le Cabrio fanno divertire chi le guida soprattutto se sono piccole e maneggevoli. Tuttavia c’è anche chi preferisce ricorrere a un’auto più comoda, adatta alla vita di tutti i giorni, con spazio sufficiente per più persone e un adeguato bagagliaio: da undici anni la vettura di questo tipo maggiormente apprezzata dal pubblico è l’Audi Cabrio e attualmente il suo prezzo ribassato la rende ancora più interessante. Al contrario, la stabilità del valore commerciale della Mercedes CLK Cabrio non favorisce l’eventuale acquirente. L’esperienza ha dimostrato che anche con il modello più aggiornato la situazione cambia solo di poco.
Sulla BMW Serie 3 Cabrio, la vettura più recente di questo terzetto, non ci si può ancora pronunciare, dato che la sua produzione ha avuto inizio da poco più di tre anni: sarebbe quindi precipitoso affermare che questo modello stia già seguendo le orme delle due colleghe.
La capote è eccellente

Le qualità tipiche delle Cabrio sono presenti in tutte e tre le vetture, e in modo molto simile: eccellente ad esempio è la qualità della copertura, realizzata in stoffa cucita, mentre i punti non sigillati non temono nulla grazie al trattamento appropriato. Il modo in cui il precedente proprietario ha trattato l’auto è rivelato da un’attenta analisi delle condizioni delle guarnizioni di gomma: se sono porose o strappate significa che la vettura non ha ricevuto le cure adeguate. L’Audi ha il problema del lunotto posteriore realizzato in plastica flessibile: diventa presto opaco e con il freddo perde proprio la sua elasticità; chi ripiegasse la capote in presenza di temperature troppo rigide rischia di provocare la rottura del lunotto.
La carrozzeria

L’altro difetto dell’Audi si evidenzia su strade dissestate: è la carrozzeria, da lungo tempo fuori produzione, a renderla oggi un’auto un po’ obsoleta. Diversamente, la recente BMW e la Mercedes del 1998 risentono poco di eventuali sbalzi del terreno grazie ai telai flessibili adottati, che riescono ad assorbire agevolmente le vibrazioni.
Su strade con molte curve l’Audi, malgrado l’assetto rigido, si comporta con grinta e spinge relativamente presto sulle ruote anteriori. La Mercedes non presenta novità rilevanti dato che questo modello è stato sviluppato sulla base della Classe C, già lanciata nel 1993. Nelle curve, tuttavia, richiede continue correzioni di traiettoria a causa dello sterzo indiretto. La sensazione che se ne ricava, cioè quella di un’auto pesante, è falsa.
La stabilità

Grosso pregio da ascrivere alla Mercedes è invece la presenza dell’ESP – Electronic Stability Program, il controllo elettronico della stabilità della vettura – che dal 1999 è diventato di serie in tutte le versioni.
La BMW, essendo di concezione più recente, risulta la più equilibrata delle tre: il suo sterzo consente infatti di affrontare in tutta sicurezza le curve più veloci.
I propulsori di queste Cabrio non sono tutti ben dimensionati: i quattro cilindri base sono poco potenti sia per i pesi a vuoto di 1.4 tonnellate dell’Audi, sia per quelli di 1.7 tonnellate della Mercedes e della BMW. Divertirsi con una Cabrio non significa propriamente stare attaccati dietro un camion sulle strade con molte curve; è opportuno avere lo sprint sufficiente a superarlo. L’Audi comincia a rendere spassosa la guida a partire dalla versione 2.6.
Alla BMW sono necessari almeno 170 CV, ossia quelli presenti nel nuovo 320 o nel più vecchio 323.
Per quanto riguarda la CLK, il modello maggiormente consigliato è il 230 Kompressor.
I limiti

I limiti riscontrati nelle tre Cabrio sono gli stessi presenti nelle corrispondenti berline. Nell’Audi danno problemi le cinghie di trasmissione, la pompa dell’acqua e l’asse anteriore.
La BMW difetta nell’asse anteriore, nel differenziale e nei freni.
La Mercedes è invece penalizzata dallo sterzo, dalla perdita d’olio e dalle barre di accoppiamento.
Nonostante questo non ci sono motivi sufficienti per tenersi a debita distanza dalla Cabrio dei propri sogni, a meno che le ragioni economiche siano sfavorevoli sin dall’inizio, soprattutto per quanti sono interessati alla BMW e alla Mercedes. D’altra parte se proprio vogliamo viziarci, concediamoci il meglio.
Checklist Audi Cabrio

Esteticamente l’Audi non dimostra la sua età, la sua tecnologia risulta
invece un po’ datata
La storia del modello
06/91: lancio dell’Audi Cabrio derivata dall’Audi 80 (B4); il motore proposto è un cinque cilindri con 133 CV.
03/93: viene introdotta la nuova due litri a quattro cilindri con 115 CV.
07/93: il cinque cilindri viene sostituito da due motori a sei valvole con 2.6 e 2.8 litri di cilindrata. La potenza espressa è di 150 e 174 CV. Il modello viene equipaggiato con l’airbag di serie per il conducente.
07/95: viene reso disponibile il propulsore da 1.9 litri TDi con 90 CV.
01/97: il motore da 1.8 litri a cinque valvole con 125 CV completa la gamma delle motorizzazioni.
09/00: viene sospesa la produzione di questo modello.
Punti deboli
L’asse anteriore ha gioco nei giunti portanti, e tale difetto si manifesta con dei colpi sordi. Spesso sono interessate a questo problema anche le barre di accoppiamento.
Il sistema di raffreddamento del motore patisce a causa di pompe dell’acqua mal sigillate, interruttori termici corrosi e motorini per la ventilazione difettosi. Tutto ciò può avere come conseguenze surriscaldamenti che possono danneggiare il motore. L’asse del cambio può presentare cuscinetti difettosi, soprattutto nel sei cilindri e nel TDi. L’impianto frenante ha problemi al regolatore della forza frenante e ai tubi dei freni, che spesso subiscono interventi già alla prima revisione generale.
Manutenzione
Modello consigliato: Audi Cabrio 2.0 (85 kW/115 CV).
Consumo testato: a 90 Km/h vengono percorsi 15 Km/litro, a 120 Km/h i chilometri percorsi sono 12.
Controlli: ogni 15.000 Km, con spese dai 200 ai 500 Euro.
Svalutazione: le auto con tre anni perdono circa il 37% del valore rispetto al nuovo; in seguito c’è una perdita annua di 1.700 Euro.
Il consiglio dell’esperto
Questa Cabrio appare solida come la berlina, ma non è esente da difetti. Riscontriamo problemi alle luci posteriori e soprattutto ai giunti della sospensione anteriore della ruota. Punti critici, come accade in tutte le auto di produzione Volkswagen, sono i tubi dei freni; inoltre i regolatori della potenza frenante tendono a deteriorarsi e i dischi dei freni si usurano facilmente.
Checklist BMW Serie 3 Cabrio

L’ampio parabrezza allungato verso dietro, consente di guidare ben riparati
dal vento
La storia del modello
04/00: lancio della nuova Serie 3 Cabrio, nella versione 323 Ci con 170 CV.
06/00: vengono introdotti i nuovi propulsori 330 Ci con 231 CV.
09/00: la 320 Ci (2171 cc) sostituisce la 323 Ci mantenendo la stessa potenza (170 CV); lancio della 325 Ci con 192 CV.
04/01: nasce la M3 Cabrio con 343 CV.
09/01: nuova motorizzazione di base con la versione 318 Ci con 143 CV.
Punti deboli
Si possono verificare perdite di olio al differenziale (foto a destra) e cigolii. Lo sterzo si distingue per troppe vibrazioni.
La BMW ha apportato perciò una serie di modifiche specifiche con cui si possono aggiornare anche i veicoli più vecchi. I freni si usurano assai facilmente, ma questo dipende in gran parte dalla condotta di guida del pilota. Il circuito di raffreddamento presenta diversi difetti: in alcuni modelli il termostato si guasta mentre il tappo del sistema di raffreddamento può perdere di ermeticità. Inoltre sono in aumento le lamentele per quanto riguarda la pompa dell’acqua.
Manutenzione
Modello consigliato: BMW 320 Ci Cabrio (125 kW/170 CV).
Consumo testato: 10,5 litri di benzina contro i 9,4 indicati dalla Casa.
Controlli: vanno eseguiti in base alle scadenze indicate dalla Casa ed i costi variano dai 200 ai 400 Euro.
Svalutazione: dopo due anni è del 20% rispetto al nuovo; in seguito c’è una perdita annua di 2.000 Euro.
Il consiglio dell’esperto
La Serie 3 Cabrio, costruita sulla base della E46, è troppo recente per essere stata sottoposta a una serie di controlli significativi; i nostri commenti si riferiscono perciò alle versioni coupé e berlina di questa serie, sulla strada da più tempo. In queste vetture il gioco nell’asse anteriore è un classico, proprio come i difetti all’impianto di illuminazione. Inoltre i freni, la cui efficacia è peraltro indiscutibile, sono di facile usura. Assolutamente sconosciuta è la ruggine.
Checklist Mercedes Benz CLK Cabrio

La CLK, voluminosa nella parte posteriore e molto spaziosa, è una vettura di
rappresentanza che mantiene la sua carica sportiva
La storia del modello
06/98: lancio del modello nelle versioni 200 con 136 CV, 230 Kompressor con 193 CV e 320 con 218 CV. Vengono proposti due diversi allestimenti, Sport ed Elegance.
06/99: presentazione della CLK 430 con 279 CV; nel nuovo allestimento Avantgarde, ESP e radio sono di serie per tutti i modelli.
04/00: il propulsore 200 Kompressor con 163 CV sostituisce il vecchio 200; la potenza del 230 Kompressor viene elevata a 197 CV.
Punti deboli
Molto spesso l’impianto di illuminazione viene contestato a causa di lampade ad incandescenza difettose.
Dopo molti chilometri lo sterzo diventa lasco; a questo difetto sono interessati anche gli snodi delle barre di accoppiamento. Sono frequenti anche le perdite d’olio da differenziale, motore e cambio, come viene evidenziato nei resoconti del TÜV.
Relativamente frequenti i problemi al cambio automatico. Va considerato però che al momento le vetture Mercedes sono quelle che adottano il maggior numero di cambi automatici rispetto ad altre marche. Talvolta va in tilt anche la parte elettronica: più colpiti sono gli impianti di condizionamento e il sistema dei comandi.
Manutenzione
Modello consigliato: Mercedes CLK 320 Cabrio (160 kW/218 CV).
Consumo testato: 9,9 litri di benzina quello indicato dalla fabbrica, 11,8 quelli testati.
Controlli: vanno eseguiti sulla base delle scadenze indicate dalla Casa.
Svalutazione: dopo tre anni questo modello si svaluta del 26% circa rispetto al valore del nuovo; in seguito la perdita annua si aggira intorno ai 2.800 Euro.
Il consiglio dell’esperto
La CLK Cabrio ha in comune con la vecchia Classe C della produzione W202 sia la tecnica che i punti deboli: il difetto più eclatante è un inaccettabile gioco dello sterzo causato sia da barre di accoppiamento fuori sede, sia da meccanismi difettosi. Inoltre notiamo spesso perdite d’olio sull’intero tratto del motore, in particolar modo sul differenziale. Non si segnala alcuna traccia di ruggine; molto difficile trovare punti deboli a livello dell’impianto frenante.
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