Come comportarsi quando si compera un autoveicolo


Autosupermarket- ti Ricorda Quando si compra un autoveicolo l’atto di compravendita presso un notaio è l’atto principale, ma
non il solo, di un iter che comprende il passaggio di proprietà, le pratiche alla motorizzazione civile
e soprattutto, il pagamento. Per non trovarsi impreparati di fronte a queste incombenze è opportuno consultare il sito dell’Aci oppure andare direttamente ad un ufficio ACI dove peraltro si potranno assolvere con facilità tutte le pratiche relative ad una compravendita fra privati.
logo_aci_50 Per comodità ci si può rivolgere a un’agenzia di pratiche automobilistiche la quale in genere è in grado
di provvedere a tutto, spesso organizzando presso la propria sede anche l’appuntamento col notaio;
tenete presente comunque che i costi sono generalmente più alti.

Prima di procedere nelle pratiche di ufficio è opportuno però tenere ben presenti alcune semplici regole :

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Evitate di farvi prendere dalla fretta:

Una cosa fondamentale è prendere visione del veicolo che si desidera acquistare. Solo un accurato
controllo consente all’acquirente una valutazione precisa e quindi la definizione di un prezzo equo.
Se l’acquirente è a digiuno di conoscenze in merito sarebbe meglio far esaminare il veicolo da un
meccanico di fiducia. E’ vivamente consigliato verificare che il veicolo sia libero da ogni gravame e
vincolo e possa circolare su strada pubblica. Attenzione quindi ad eventuali ipoteche, ma anche ai
sequestri giudiziari, pignoramenti, fallimenti e fermi amministrativi. Questa verifica si può
effettuare presso l’Ufficio Provinciale P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) dando il numero
di targa del mezzo da acquistare. Si potrà così conoscere tutta la situazione giuridico-patrimoniale
relativa al veicolo compresa l’eventuale cancellazione dal P.R.A. nel caso di un mezzo con molti
anni di vita. Questo servizio è disponibile anche tramite il sito Internet dell’ACI.

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Meglio in contanti ma…

Appurato che il veicolo vi soddisfa, che è esente da gravami e vincoli, che è iscritto al P.R.A. e può
circolare in Italia si arriva alla firma del contratto di compravendita e al pagamento, il momento più
delicato di tutta l’operazione. Il miglior modo per pagare è in contanti, ma dobbiamo ammettere che
alcuni veicoli usati hanno quotazioni da capogiro ed è impensabile andare in giro con tanto denaro,
anche per rispetto alla legge antimafia e antiriciclaggio che limita a 10.330 euro (20 milioni di lire)
il contante da prelevare. Quindi il mezzo di pagamento più utilizzato e sicuro è l’assegno circolare,
di gran lunga preferibile all’assegno bancario e a quello postale. Non dimenticate che l’assegno
postale non è sottoposto alle medesime regole dell’assegno bancario: solo un decreto del Consiglio
dei Ministri dell’8 novembre 2002 ha stabilito che anche gli assegni postali sono protestabili.

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Un pò di prudenza non guasta

Per quanto riguarda il contratto di compravendita si può, come detto sopra, recarsi all’Ufficio ACI,
o rivolgersi direttamente a un notaio o a un’agenzia di pratiche auto. Con la firma dell’atto di
vendita a favore dell’acquirente va consegnato il documento di proprietà del veicolo (Certificato di
Proprietà o Foglio Complementare) e la Carta di Circolazione. Attenzione che sui documenti di
vendita, sulla nota e sul retro del Certificato di Proprietà siano chiaramente indicati i codici fiscali
dell’acquirente e del venditore. E’ compito dell’acquirente richiedere, entro 60 giorni dalla data
dell’atto di vendita, la trascrizione al P.R.A. dell’atto stesso e l’aggiornamento della Carta di
Circolazione all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile.

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