VENDITA
“Per conoscere l’importo del bollo da versare…” http://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp#inizio-pagina - Si arriva alla firma del contratto di compravendita e al pagamento, il momento più delicato di tutta l’operazione. Il miglior modo di farsi pagare è in contanti, ma dobbiamo ammettere che alcuni veicoli usati hanno quotazioni da capogiro ed è impensabile andare in giro con tanto denaro, anche per rispetto alla legge antimafia e antiriciclaggio che limita a 10.330 euro (20 milioni di lire) il contante da prelevare. Quindi il mezzo di pagamento più utilizzato e sicuro è l’assegno circolare, di gran lunga preferibile all’assegno bancario e a quello postale. Non dimenticate che l’assegno postale non è sottoposto alle medesime regole dell’assegno bancario: solo un decreto del Consiglio dei Ministri dell’8 novembre 2002 ha stabilito che anche gli assegni postali sono protestabili. – E’ opportuno farsi pagare quando le banche sono aperte per poter controllare la solvibilità dell’assegno ed evitare così qualche brutto imprevisto (assegni falsi, assegni senza fondi, assegni circolari rubati). Evitare anche di farsi dare gli assegni al venerdì pomeriggio, in quanto fino al successivo lunedì vi sarà impossibile verificare la solvibilità. Per quanto riguarda il contratto di compravendita si può, come detto sopra, recarsi all’Ufficio ACI, o rivolgersi direttamente a un notaio o a un’agenzia di pratiche auto. Con la firma dell’atto di vendita a favore dell’acquirente va consegnato il documento di proprietà del veicolo (Certificato di Proprietà o Foglio Complementare) e la Carta di Circolazione. Attenzione che sui documenti di vendita, sulla nota e sul retro del Certificato di Proprietà siano chiaramente indicati i codici fiscali dell’acquirente e del venditore. E’ compito dell’acquirente richiedere, entro 60 giorni dalla data dell’atto di vendita, la trascrizione al P.R.A. dell’atto stesso e l’aggiornamento della Carta di Circolazione all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile. - |

