Audi Sport: born on the track, build for the road

Audi Sport: born on the track, build for the road

Audi Sport: born on the track, build for the road – Nato per le competizioni, il Brand Audi Sport punta a trasferire su strada tutto il know-how del Motorsport acquisito su pista, riservando in futuro un occhio di riguardo anche per lo sviluppo della futura mobilità ibrida ed elettrica con tecnologia e-tron.

Da quasi 40 anni impegnata nelle competizioni sulle piste di tutto il mondo, la divisione Motorsport di Audi  sfrutta dal 2001 la pista e le gare in generale come laboratorio per lo sviluppo delle auto di serie, prestazionali e non. Una pratica vincente che negli anni ha permesso alla Casa di Ingolstadt di trasferire su strada tutto il know-how acquisito su pista. Ne sono un esempio alcuni elementi distintivi del Marchio dei Quattro Anelli che, ormai ben noti ai più, sono nati in anni passati proprio nel Motorsport: la trazione integrale Quattro, il motore con tecnologia TFSI, il propulsore con tecnologia TDI, la propulsione ibrida e i fari con tecnologia LED o Matrix Laser.

Audi Sport

Secondo Audi quindi il passo dalla pista alla strada è breve e il poter utilizzare le competizioni come campo di battaglia dove sviluppare tutte  le auto di serie ha permesso alla Casa tedesca di sviluppare auto prestazionali che fossero al tempo stesso dei prodotti affidabili e performanti,  con prestazioni al top della categoria, facili da guidare, alla portata di tutti, ideali nella guida di tutti i giorni e sicure in ogni condizione. Ma gli sport motoristici rappresenteranno per la Casa di Neuburg, così si chiama la cittadina che ospita la sede di Audi Motorsport, il miglior banco di prova anche per lo sviluppo della futura mobilità ibrida ed elettrica con tecnologia e-tron. Non per niente Audi sarà il primo Marchio tedesco ad entrare in Formula E e lo farà già da questo anno con la vettura Audi E-Tron FE04 grazie alla collaborazione di Schaeffler e del team ABT.

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Una strategia vincente che a due anni dalla nascita del Brand Audi Sport, la diretta prosecuzione della divisione Motorsport in ambito stradale in quanto responsabile dello sviluppo dei modelli più sportivi del Marchio, ha visto il raddoppio delle vendite in tutto il Mondo e un forte incremento specie in Italia dell’interesse verso i modelli della gamma R ed RS. Proprio per questo entro il 2020 Audi amplierà la gamma RS dagli attuali 10 modelli (da 400 a 610 CV) a ben 16 modelli, concentrando sempre più la propria attenzione verso i modelli con tecnologia e-tron. La stessa Casa di Ingolstadt prevede che entro il 2025 un modello consegnato su tre vanterà la trazione elettrica e ben più di 20 auto elettriche e ibride plug-in saranno introdotte all’interno dell’intera gamma.

Gli avversari da battere

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In occasione di questa ricorrenza del Brand Audi Sport, c’è stata l’occasione di testare tre nuovi modelli della gamma RS (Audi RS3, TT RS e RS5) su un percorso di 420 km tra i passi (Muraglione, Raticosa e Futa) dell’Appennino tosco emiliano per poi concludere la nostra “driving experience” nel famosissimo circuito internazionale Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Una prova su strada e in pista senza soluzione di continuità. Futa, Raticosa, Muraglione e i 4,2 km con 15 curve del circuito romagnolo rappresentano il banco di prova ideale dove misurare il lavoro svolto dai tecnici di Neuburg sulle nuove supersportive Audi Sport.

Le armi a nostra disposizione

Audi RS 3 Sportback (53.500 euro): si classifica come la entry level di casa Audi Sport anche se definirla tale è leggermente riduttivo. La hatchback tedesca, infatti, sotto il cofano nasconde un 2.5 litri 5 cilindri TFSI da 400 CV e 480 Nm che, grazie al cambio S tronic 7 rapporti a doppia frizione e alla trazione integrale Quattro (composta da un differenziale con frizione a lamelle ad azionamento idraulico a comando elettronico), riesce a raggiungere la velocità massima di 280 km/h e a coprire lo 0-100 km/h in appena 4,1 secondi portandosi dietro una massa comunque consistente di 1.595 kg.

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La piccola pepata di Casa Audi si è dimostrata la più facile da portare al limite ma la meno efficace. Il motore spinge con vigore fin dai regimi più bassi allungando rapidamente fino alla zona rossa ed il suono che scaturisce dai due enormi scarichi ovali posteriori è una sinfonia per pochi intenditori. Ad ogni staccata l’impianto frenante da il meglio di se arrestando la Sportback dei quattro anelli in davvero poco spazio, nonostante sia l’unica delle quattro a non disporre  dei freni carboceramici. L’Audi RS3 si inserisce fulminea in curva e altrettanto rapidamente vi catapulta fuori dalle curve ma, forse a causa del maggiore peso e della maggiore altezza da terra (baricentro più alto), ha dimostrato una piccola propensione per il sottosterzo tanto in ingresso quanto in uscita di curva. Nulla però di eclatante che non possa essere corretto con un maggiore carico sull’anteriore in ingresso curva, una superiore attenzione all’utilizzo del pedale del gas in uscita di curva o una maggiore provocazione del posteriore ballerino in ingresso curva. A buon intenditor poche parole…

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Audi TT RS (73.300 euro): la più potente TT di sempre condivide la stessa base meccanica della sorellina RS3. Sotto il cofano trova posto lo stesso motore da 400 CV e 480 Nm di coppia massima, la trazione integrale Quattro adotta la medesima tecnologia con frizione a lamelle elettroidraulica e il cambio è lo stesso S tronic 7 rapporti a doppia frizione. Introduce però lo scarico sportivo, l’assetto sportivo Magnetic Ride a controllo elettronico e i freni carboceramici con pinze a 8 pistoncini. Grazie a un peso ridotto la due posti tedesca riesce a raggiungere la velocità massima di 280 km/h e a coprire lo 0-100 km/h in appena 3,7 secondi.

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La due posti sportiva dei Quattro Anelli è quella che maggiormente ci ha regalato emozioni forti tanto in pista quanto in strada. Il corposo sound che esce dai generosi scarichi pervade l’abitacolo ad ogni regime motore e ogni volta con una tonalità e delle note diverse e caratteristiche. Il motore spinge davvero forte e sembra non averne mai basta, l’erogazione è corposa fin dai bassi regimi e l’allungo è quasi da motore aspirato. Il cambio S-Tronic snocciola via una dietro l’altra i rapporti con una fluidità esagerata restituendo qualche bel calcetto nella schiena nella guida più sportiva. La trazione integrale, l’assetto sportivo Magnetic Ride e il bassissimo baricentro rendono questa coupè due posti un coltello affilatissimo. Precisa in ingresso, veloce a centro curva e rapidissima in uscita, l’Audi TT RS impressiona per l’elevata stabilità di marcia a tutte le andature e per l’esagerata motricità anche nella guida al limite. L’impianto carboceramico, infine, nemmeno dopo numerose frenate ed un utilizzo prettamente pistaiolo ha evidenziato fenomeni di affaticamento, consentendoci sempre staccate da cardiopalma anche in discesa da un bellissimo passo come quello della Futa.

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Audi RS5 (89.900 euro): la nuova Gran Turismo tedesca rappresenta il connubio perfetto tra sportività ed eleganza. Spinta dal nuovo e poderoso propulsore 2.9 litri V6 TFSI  da 450 CV e 600 Nm di coppia, si affida al cambio Tiptronic a convertitore con 8 rapporti e alla trazione integrale permanente Quattro con differenziale centrale autobloccante meccanico e differenziale posteriore sportivo con pacchi frizione per funzione Torque Vectoring, adottando sia l’assetto sportivo Dynamic Ride che i freni carboceramici con pinze a 6 pistoncini. La Gran Turismo premium tedesca, nonostante le generose dimensioni, riesce comunque a raggiungere la velocità massima di 280 km/h e a coprire lo 0-100 km/h in appena 3,9 secondi.

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Fin dal primo sguardo si potrebbe pensare che la nuova Audi RS5 sia la meno adatta tra le tre ad un utilizzo racing ma bastano davvero poche curve per capire che questa Gran Turismo di Audi Sport non è la classica auto adatta a un aperitivo nei locali fashion della movida milanese. Certo le generose dimensioni e le maggiori masse in gioco si sentono tutte ma la sopraffina meccanica, l’efficace trazione integrale e l’ottimo assetto sanno bene come camuffare questi piccoli difetti per far trasparire tutte le sue velleità sportive. Non raggiunge l’efficacia della TT RS ma in quanto a divertimento “ignorante” nessuna delle altre due la può battere. Grazie al differenziale posteriore sportivo l’Audi RS5 abbandona la tendenza al sottosterzo per esibirsi in fumosi sovrasterzi in uscita di curva, i cambi di direzione sono fulminei e la Gran Turismo salta da una curva all’altra con estrema disinvoltura e nel più totale comfort a bordo. Lo sterzo preciso e poco filtrato asseconda un anteriore veloce e ben piantato a terra mentre il posteriore segue fedelmente facendoti divertire ogni volta che si sfiora il pedale del gas. L’assetto è quanto mai preciso e il rollio è praticamente azzerato, risultato davvero notevole per una vettura di queste dimensioni.

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La decisione poi di abbandonare il vecchio V8 aspirato in luogo del nuovo V6 biturbo sembra aver dato ragione agli ingegneri di Neuburg. Il V6, infatti, eroga una abbondante e corposa coppia che spinge con veemenza la RS5 a tutti i regimi motore. L’allungo è comunque notevole per essere un biturbo e il sound non ha di certo risentito della doppia sovralimentazione anzi sa regalare borbottii e scoppiettii davvero niente male e una tonalità davvero baritonale specie ai medi regimi. L’impianto frenante carboceramico, infine, frena sempre la sportiva tedesca in totale sicurezza anche dopo le numerose staccate al limite tra le bellissime curve del passo del Muraglione.

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