Opel gamma X: emissioni no problem

Opel gamma X: emissioni no problem

Opel gamma X: emissioni no problem – Con ben un anno di anticipo rispetto all’entrata in vigore della nuova normativa Euro 6d-Temp, la Casa di Rüsselsheim ha reso conformi tutti i suoi motori benzina e diesel ai più severi e realistici cicli di omologazione WLTP e RDE.

Il Marchio premium tedesco ha reso noto alla stampa internazionale di aver aggiornato ben 90 diverse motorizzazioni, appartenenti alla sua gamma di veicoli, rendendole pienamente conformi alla ultime normative sulle emissioni nocive tramite i più recenti e veritieri cicli di omologazione. Ma il fatto ancora più importante è che questa lunga lista di omologazioni, che non potrà fare altro che aumentare, arriva con ben un anno di anticipo rispetto alla definitiva entrata in vigore della nuova legge sulle emissioni nocive, la Euro 6d-Temp.

Gamma vincente

Opel Euro 6d-Temp

All’interno di queste 90 diverse motorizzazioni vi sono i propulsori adottati dai SUV della gamma X (Mokka X, Crossland X e Grandland X), una gamma che, forte di una continua e inarrestabile crescita, rappresentano ora il segmento di maggiore interesse della Casa del Fulmine. I SUV della gamma X adottano, infatti, sia motori benzina che diesel o GPL ma tutti ugualmente conformi alla normativa Euro 6d-Temp, indipendentemente dall’adozione del cambio manuale o automatico, dal numero e dalla tipologia di optional installati e dalla trazione (anteriore o integrale) sfruttata.

Nuovi cuori pulsanti

Opel Euro 6d-Temp

Tra queste motorizzazioni è impossibile non citarne alcune completamente nuove o altre fortemente rimodernate, ricordando che molte di queste sono già frutto dell’alleanza tra Opel e il Gruppo PSA e per questo posso essere propulsori già visti e adottati dalle vetture di Peugeot, Citroen e DS. Sul fronte dei diesel a farne da padrone è il nuovo 1.5 litri 4 cilindri turbodiesel (di origine PSA) da 102 o 130 CV e 250 o 300 Nm che, abbinato ai catalizzatori SCR e DOC e al filtro antiparticolato DPF, punta a sostituire il precedente 1.6 litri CDTi da 120 CV. Impossibile non citare poi il nuovo 1.6 litri 4 cilindri turbo diesel da 136 CV e 320 Nm e l’ormai ben noto 2.0 litri 4 cilindri turbodiesel da 177 CV e 400 Nm, entrambi con catalizzatori SCR e DOC e filtro DPF. Passando ai benzina vanno menzionati il 1.2 litri PureTech benzina da 110 o 130 CV e 205 o 230 Nm, abbinato al nuovo filtro antiparticolato GPF per motori benzina con iniezione diretta, e il 1.4 litri 4 cilindri turbo benzina da 120 CV e 175 Nm, anch’esso con filtro antiparticolato GPF.

Uno sguardo al futuro

Opel Euro 6d-Temp

Grazie a questa vasta offensiva di motorizzazioni conformi con ben un anno di anticipo Opel potrebbe quasi sentirsi al sicuro da possibili multe per sforamenti dei limiti, blocchi nella produzione, omologazione o consegna di nuove vetture o blocchi da parte delle amministrazioni locali. Nonostante questo però la Casa di Rüsselsheim continuerà nel suo lavoro di aggiornamento e omologazione dei motori restati senza trascurare o sviluppo di tecnologie future. Il colosso tedesco ha, infatti, annunciato che entro il 2020 assisteremo alla presentazione di ben quattro modelli elettrici o ibridi (dovrebbero rientrare tra questi la Grandland X ibrida plug-in nel 2019 e la Corsa 100% elettrica nel 2020) mentre entro il 2024 verremo letteralmente travolti in modo buono da una versione ibrida o elettrica per ogni modello della gamma della Casa del Fulmine. Ma come mai tutte le Case automobilistiche si stanno mobilitando per omologare i propri propulsori alla nuova normativa Euro 6d-Temp e cosa cambia tra il vecchio ciclo di omologazione NEDC (New European Driving Cycle) e i nuovi cicli WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) e RDE (Real Driving Emission)? Cerchiamo di capirci qualcosa!

Occhio alle date

Opel Euro 6d-Temp

La normativa Euro 6D-Temp sarà obbligatoria per le omologazioni di nuovi motori a partire da settembre 2018 e per le immatricolazioni di nuove autovetture da settembre 2019. Passando però alla normativa Euro 6D-Temp le auto dovranno per forza essere omologate non solo tramite il nuovo ciclo di omologazione WLTP ma anche tramite il test reale in strada RDE. Capite bene quindi come mai le Case automobilistiche stiano facendo questo immane sforzo per riadeguare i vecchi motori o omologare i nuovi motori alla nuova normativa che entrerà in vigore di fatto a settembre 2018 per le omologazioni e a settembre 2019 per le nuove immatricolazioni. La nuova normativa Euro 6d-Temp non sarà però più severa ne della Euro 6c ne delle precedenti Euro 6a e Euro 6b, mantenendo invariati i limiti massimi sulle emissioni, ma inserirà anzi un fattore di conformità (CF) permetterà ai Costruttori di adattarsi ai nuovi protocolli messi in campo. Con la Euro 6D-Temp quindi le vetture che dovranno essere omologate potranno permettersi un divario tra la misura in laboratorio (WLTP) e quella in condizioni reali (RDE) del 110% mentre una volta che entrerà in vigore la normativa Euro 6D questo divario non dovrà superare un massimo del 50%.

Questione di ciclo

Opel Euro 6d-Temp

I nuovi cicli di omologazione WLTP e RDE saranno, invece, inevitabilmente più severi e veritieri, andando a simulare quanto più possibile il reale utilizzo quotidiano su strada. Il nuovo ciclo WLTP, che sostituirà pienamente il precedente ciclo NEDC, è basato su quattro fasi di guida (prima erano solo due), un tempo di test di 30 minuti (prima erano 20), una distanza percorsa di 23,25 chilometri (prima erano 11), una velocità media di 46,5 km/h (prima era di 34) e una velocità massima di 131 km/h (prima era 120). Rispetto al NEDC è più dinamico e include test su banco a rulli nettamente più aderenti alla realtà e che tengono in considerazione persino gli optional installati sullo specifico modello e il test viene eseguito sempre alla temperatura d 23 °C ma la lettura della CO2 viene corretta alla temperatura di 14 °C. Al ciclo WLTP viene affiancato il test reale su strada RDE che prende in considerazione tutte le condizioni dell’utilizzo quotidiano su strada reale. Il ciclo di guida RDE completa il WLTP e misura gli inquinanti prodotti dalle automobili durante la guida sulle strade pubbliche. Per effettuare le misurazioni delle emissioni nel ciclo di guida reale, le vetture montano sistemi portatili per la misurazione delle emissioni (PEMS) che assicurano il monitoraggio in tempo reale dei principali inquinanti. Il ciclo RDE prende in considerazione diverse condizioni di guida, ossia a bassa ed elevata altitudine, con un superiore carico utile e in salita e in discesa su diverse tipologie di strade (urbane, extraurbane, autostrade) e a diverse velocità.

INSERIAMO UNA TABELLA A TITOLO RIEPILOGATIVO DI QUANTO DETTO SOPRA

Limiti emissioni Euro 6 (g/km)
Benzina Diesel
CO 1 0,5
NOx 0,06 0,08
Particolato 0,005 0,005
Fattore conformità test RDE
RDE 1 RDE 2
NOx 2,1 1,5
Particolato 1,5 1,5

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