Renault Talisman Sporter dCi 160 EDC

Renault Talisman Sporter dCi 160 EDC

Ritorna l’ammiraglia. Con la Talisman la Renault lancia una nuova vettura dalle grandi dimensioni. Design e qualità i punti focali della nuova station wagon pronta a competere anche con la VW Passat.

Nel mese di agosto abbiamo avuto il tempo di sbizzarrirci un po’ con una Renault Talisman Sporter dCi 160 EDC Initiale Paris (Sporter sta per SW). La Talisman della prova, con un prezzo di listino “finito” poco oltre i 44.000 € (compresi gli accessori montati) è, senza dubbio, l’ammiraglia della casa francese. Proprio a proposito di ammiraglia va detto che con prezzi a partire da 31.000 euro circa e una lunghezza di 4.866 mm su un passo di 2.809 mm, la massa è 1.540 kg (la versione provata), si colloca in concorrenza con tutte le berline e SW del segmento D (con alcune entrate nel segmento E) dalla Ford Mondeo alla Mercedes C, fino alla Volkswagen Passat che certo ne è il veicolo di riferimento.

Tecnica
La vettura è realizzata come variante, presentata successivamente, della Talisman berlina da cui differisce leggermente per le dimensioni e le masse. Il propulsore è il quattro cilindri R9M di 1,6 litri (1.598 cm3; 76 mm x 79,5; 15,4:1) con doppio turbo (geom. variabile e common rail) che eroga 160 CV (118 kW) a 4.000 giri/min. e ha una coppia di 380 Nm a 1.750 giri/min. Il cambio è l’EDC6 a 6 rapporti, automatizzato con doppia frizione. Il rapporto di riduzione complessivo è molto lungo. In sesta a 1.000 giri/min la velocità è di 51,78 km/h.

La vettura è dotata del sistema 4Control con sterzate in controfase (fino a 3,5 gradi, per aumentare la maneggevolezza) fino a 60 km/h e in fase, migliorando la tenuta e la guidabilità sul misto veloce, oltre i 60 km/h. Le sospensioni sono ruote indipendenti pseudo McPherson con triangolo inferiore anteriormente e con assale semirigido e barra di torsione posteriormente. La guida è a cremagliera con assistenza elettrica. I freni hanno dischi ventilati (320 x 28 mm) all’avantreno e dischi semplici (290 x 11 mm) al retrotreno. Pneumatici 245/40 R19 98Y (la versione provata). Il sistema di bordo, programmabile dal guidatore, influisce su 10 parametri di guida della vettura e, oltre al personalizzato, ha quattro programmi standard: Comfort, Sport, Neutra ed Eco. Variando cambia tutto: dal colore dell’illuminazione alla climatizzazione fino al rumore e all’aspetto e alle indicazioni della plancia.

Grazie alla piattaforma molto rigida non è stato necessario realizzare uno scalino per il bagagliaio (è un artificio per inserire una “trave” al fondo della scocca irrigidendola) per cui il vano risulta molto grande ma, soprattutto, molto comodo. Il design “spinto” di cui diciamo più avanti non ha compromesso il Cx pari a 0,27. Certo poi le dimensioni fanno il resto, ma la bontà del progetto è evidente in alcune prove di omologazione dove delle Talisman (con motori meno potenti e ruote diverse) hanno un livello di emissioni di CO2 di 115 g/km, una perfino di 95 g/km. Un risultato eccellente per una vettura così grande. Moltissime le dotazioni di sicurezza, tra cui abbiamo apprezzato particolarmente il lettore di cartelli con limite di velocità e il sensore di prossimità per i veicoli che si trovassero nell’angolo morto.

Design
Il successo di vendita di Renault, soprattutto in Italia e nei paesi meridionali dell’Europa, è dovuto in una parte importante al nuovo design della casa diretto da Laurens van den Acker, tuttavia le difficoltà delle case francesi ad imporre un’ammiraglia concorrente delle tedesche è una questione storica a cui accenniamo brevemente. Anzitutto il nome Talisman arriva da un progetto di vettura coupé 2+2 presentata come prototipo al Salone di Francoforte del 2001. Un coupé avanzato disegnato a partire dal 2000 come seguito al Prototipo Initiale del 1995, interessante come ambedue i nomi si ritrovino nella nuova vettura pur essendo il design completamente diverso. Il coordinamento del design in quegli anni era infatti di Patrick Le Quément.

Renault Talisman Concept
Renault Talisman Concept

R30, R25, Safrane, VelSatis, Latitude (l’ultima realizzata in collaborazione con Samsung e prodotta a Busan in Corea del Sud) sono le progenitrici della Talisman. Nella Latitude, progettata ancora sotto la direzione di Le Quément (ritiratosi nell’ottobre 2009, la vettura esce nel 2010) si vedono già le fondamenta di un nuovo design, in risposta ad alcune delusioni avute dallo stesso Le Quément sul design più avanzato, per esempio con la due porte di lusso Avantime.

Renault Initiale Concept
Renault Initiale Concept

Con la gestione di Laurens Van Den Acker l’evoluzione del design prosegue spedita e arriva un tratto quasi muscolare, sinuoso, che colpisce per osare, senza eccedere. Le linee sono famigliari dalla Clio alla Talisman creando un nuovo Family Feeling (soprattutto grazie al frontale, al trattamento dei marchi e dei nomi, e alla grafica ricca di curve della fiancata) in tutta la produzione Renault.

Gestione industriale
Dopo gli errori commessi e le scelte fatte con VelSatis e Latitude (l’ultima non più disponibile fin dal lancio su alcuni mercati, tra cui l’Italia) Renault è stata molto attenta alla gestione dei costi della progettazione della sua ammiraglia. Infatti Talisman viene realizzata sulla piattaforma modulare CFM-CD di Renault-Nissan (in comune con vetture insospettabili dell’alleanza, tra cui la Nissan X-Trail) e “coprodotta” con la Samsung SM6 presentata al pubblico in Corea del Sud il 13 gennaio 2016. Al contrario della Latitude e della Samsung SM7 (ambedue prodotte in Corea, la SM7 è precedente alla SM6, nonostante il numero) la Samsung SM6 ha la stessa plancia della Talisman, i lamierati sono sostanzialmente identici, così come alcuni accessori, anche se la vettura è ottimizzata per la Corea del Sud, virtualmente un’isola e, ad esempio, non dispone del 4Control. Sempre per contenere i costi Renault ha deciso, per ora, di non ingegnerizzare la Talisman per la guida a sinistra, infatti questi paesi, eccettuata la Gran Bretagna, sono un mercato marginale per la Casa francese. Con l’eccezione della plancia gran parte della componentistica e delle parti meccaniche sono in comune o sviluppate con quelle di Espace e Kajdar. Con la nuova Esapce Talisman condivide alcuni moduli, le motorizzazioni, il cambio e così via. Se poi si studia un po’ l’attuale Nissan Maxima e la precedente (modelli A35 e A36) si capisce bene come i progetti si siano influenzati l’un l’altro, anche se Maxima è realizzata per il mercato USA (ma si vende in Cina) e Talisman per l’Europa. Interessante come anche Maxima sia ingegnerizzata solo per la guida a destra.

Le Talisman attuali, sia le berline sia le SW, sono prodotte nello stabilimento francese di Douai che è stato ampiamente rimaneggiato proprio per la produzione della nuova ammiraglia (dove si producono anche Espace, Megane e Scenic), dallo stabilimento partono anche i componenti per la realizzazione, in Corea, della Renault Samsung SM6. Curioso come una Talisman fosse già prodotta fin dal 2012. Si trattava di un facelift della Samsung SM7 (nonostante il numero è precedente alla SM6) realizzata a Busan (sulla stessa linea della Latitude), per il solo mercato cinese. Il successo fu scarso, circa 850 esemplari nelle versioni 2.5 e 3.5. Anche in Cina, dove si costruiscono molti marchi europei, si faticava a imporre il marchio francese fino a pochissimi anni fa.

La vettura
L’impatto con la vettura è molto interessante e piacevole. Bel design, linee aggressive ma non eccessive. Le aperture e chiusure automatiche aumentano la confidenza e sono molto funzionali. È bassa e sinuosa (1.463 mm l’altezza massima: circa 70 mm in meno della VW Passat). L’interno è piacevole e interessante. I comandi sparsi sono intuitivi, mentre il touch screen centrale che controlla la vettura e gli “stili” di funzionamento più che di guida (se ne può impostare uno personalizzato) richiede un po’ di pratica. Porte, sportelli, guarnizioni appaiono molto ben curati, così come tutti i dispositivi meccanici dallo sgancio dei sedili posteriori all’apertura del cofano. Anche i rumori danno un certo segnale di solidità. Il miglioramento della qualità è notevole. Apprezzabili le prese USB, i vani, il vano rinfrescato e le scelte sulle pannellerie del vano bagagli (asportabili) con chiusura elettrica. All’interno la vettura stupisce soprattutto chi abbia saltato una o due generazioni di Renault; infatti la qualità dei materiali, la plancia i pulsanti, i rivestimenti sono tutti di ottimo livello; così come la dotazione di accessori, tra i più utili nell’afoso agosto del nord Italia la ventilazione dei sedili anteriori che fa sudare decisamente di meno. I programmi della vettura non influenzano solo le sospensioni e il cambio (come si potrebbe supporre), ma tutta la “condotta” del mezzo, fino alla grafica della strumentazione e al funzionamento dell’aria condizionata. Il nostro suggerimento è quello di utilizzare la Personalizzazione partendo dalla plancia, scegliendo quella che si preferisce per poi passare alle altre caratteristiche della vettura, lasciando la climatizzazione in modalità normale. Nonostante gli pneumatici ultra ribassati (245/40 su cerchi da 19”) il comfort è più che buono con un’ottima silenziosità di marcia a tutte le velocità ammesse. Unico, piccolo, neo una certa vibrazione trasmessa dallo Start&Stop all’accensione.

Su strada
Grazie alle moltissime regolazioni (inclusi massaggio, ventilazione e riscaldamento) e facile assumere la propria posizione di guida, questa viene memorizzata e allo spegnimento si ha un arretramento del sedile “di cortesia” per facilitare la discesa alle persone alte, infatti il montante A e il parabrezza sono molto inclinati. Anche lo HUD (l’head up display che ripete velocità e alcuni comandi) è regolabile e si visualizza bene. Utili le segnalazioni del navigatore. Nell’impostazione Economy viene anche tagliato il consumo di energia per la climatizzazione è un fatto che va ricordato ed è sicuramente opportuno nel centro Europa, si vede bene come molto lavoro sia stato fatto sui consumi di energia degli accessori: dai fari al servosterzo. I programmi cambiano anche il tipo di plancia disponibile, la più piacevole è quella con il tachimetro in evidenza al centro. Mentre si guida viene assegnato un punteggio al singolo guidatore da un punto di vista ambientale e della guida (si valutano le frenate). Interessante l’indicazione dei km percorsi senza consumo, in un mix normale sono circa il 10%. Utile renderlo evidente al fine di spingere il guidatore a condurre meglio il veicolo, sfruttando la sua inerzia.

Difficile poi non apprezzare la manovrabilità della Talisman (merito del 4Control evidentemente), nonostante sia una trazione anteriore di quasi cinque metri. Gira e si parcheggia ovunque (senza usare i sistemi di assistenza, lo sterzo è ottimo). Si apprezza anche il comfort (quando la vettura è impostata in Comfort) sia sulle statali sia sulle autostrade. La guida resta precisa e pulita e i cambi di marcia sono quasi inavvertibili, più rude e più rumoroso il comportamento in modalità Sport. Passando da una modalità all’altra e guidando con il piede leggero in Economy e quello pesante in Sport va detto che i consumi cambiano notevolmente; proprio per queste ragioni in precedenza abbiamo scritto di di utilizzare l’impostazione personalizzata. Il sistema R Link 2 multimedia si sposa bene con il suono delle casse Bose. L’ascolto dei canali RAI FD (quelli con migliore qualità) da delle ottime sensazioni sonore.

Per essere un diesel con forte downsizing la fluidità di marcia e la coppia sono ottime a tutti i regimi. Certo che se si vuole collocare la Talisman nel segmento con i concorrenti di riferimento un secondo propulsore sui 200 CV sarebbe preferibile vista anche la massa della vettura (oltre 2.100 kg a pieno carico). Il fatto è che un propulsore sui 200-220 CV avrebbe una coppia elevata e il cambio di cui dispone Renault (EDC 6, il modello DW6) è limitato a 450 Nm di coppia in entrata.

Conclusioni
Complessivamente un grande passo avanti per Renault: qualità, guidabilità, percezione. Talisman è, senza dubbio, una vera ammiraglia, proprio come non lo fu la Safrane che aveva plastiche e componenti simili a quelli della Clio. Con Talisman l’alleanza Renault-Nissan (di cui fa parte anche Samsung, proprietà di Renault) ha una ottima vettura da collocare su tutta una serie di mercati, Cina inclusa, dove può realizzare numeri importanti, il completamento della gamma e della produzione è avvenuto nel 2016, per cui i numeri del 2015 (5.685 Talisman berlina consegnate) sono ininfluenti anche perché si basano su dati vendita dell’ultimo trimestre.

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