AXONE 5: diagnosi veloci e funzionalità avanzate

AXONE 5: diagnosi veloci e funzionalità avanzate

Uno strumento di lavoro non deve essere soltanto funzionale, ma deve essere anche pratico, maneggevole e curato nei dettagli. Appena prendiamo possesso del nuovo AXONE 5, ci accorgiamo subito di quanto sia leggero ma allo stesso tempo solido, piacevole al tatto e ben costruito, appositamente studiato per l’utilizzo in un ambiente professionale. E’ dotato di uno schermo da 9,7 pollici ad altissima definizione (2048×1536 pixel), di un processore Quadcore con 2 GB di RAM e di memoria interna da 64 GB. Pochi secondi trascorrono per l’accensione, dopodiché si viene accolti da un menu di una semplicità estrema, che qualsiasi operatore è in grado di interpretare.

Selezioniamo “CAR” (è disponibile anche la sezione per le moto) e successivamente la categoria “AUTO”. Il nuovo software IDC5a PLUS, evoluzione del precedente IDC5, basato sul sistema operativo Android Marshmallow 6.0.1, offre infinite  funzionalità, cerchiamo quindi di soffermarci su quelle più interessanti.

La prima funzione che ci ha colpito è la possibilità di visualizzare un breve video che permette, per qualsiasi modello di auto, di individuare dove si trova la presa
di diagnosi, senza perdere tempo, specialmente se il riparatore non ha familiarità con un determinato marchio. Il software TEXA ci informa che sulla Citroën C5 in prova la presa diagnosi si trova sotto al bracciolo, dopo aver rimosso la copertura in plastica. Grazie all’aiuto di Mimmo Fichera, CAR Diagnosis Product Manager di TEXA, colleghiamo il pratico e compatto NAVIGATOR NANO S (interfaccia veicolo che sta nel palmo di una mano) alla presa di diagnosi. Selezioniamo poi sul menu principale
di AXONE 5 (che dialoga con l’interfaccia veicolo tramite protocollo bluetooth) l’identificazione automatica del modello: non serve infatti impugnare il libretto o conoscere perfettamente la versione dell’auto, basta attendere pochi attimi e sullo schermo compare il modello esatto “CITROËN C5 2.2 16V HDI Station Wagon 4HL 2010-2017”.

Mimmo Fichera, CAR Diagnosis Product Manager di TEXA

Scansione e risoluzione errori

Proviamo a eseguire una scansione di tutte le centraline presenti sul veicolo, tramite la scansione globale TGS3s, in modo da individuare qualsiasi anomalia
memorizzata. Si ottiene un elenco di facile lettura, dove vengono segnalati in giallo o in rosso gli allarmi relativi a qualsiasi sottosistema del veicolo, rendendo molto efficace l’individuazione del problema. Le anomalie identificate in giallo sono quelle che la centralina ha già in memoria ma automaticamente o manualmente si è già resettato. Per esempio la bassa tensione della batteria che è stata ricaricata oppure una lampadina bruciata che è stata sostituita. In questo caso la spia sul quadro si resetta automaticamente, ma il difetto resta nella memoria della ECU (sarebbe buona norma, una volta in officina, resettare anche queste).
Quelle in rosso indicano invece componenti difettosi oppure un allarme su un componente di sicurezza, come l’Airbag o l’ABS.

Cliccando sulla funzione “Help Errore” si riceveranno una serie di informazioni, utili a comprendere meglio il significato dell’alert, tra cui una serie di controlli preliminari da effettuare sull’auto, relativi all’anomalia riscontrata. Ci concentriamo poi sulla segnalazione della pressione non corretta degli pneumatici (la lettura avviene con i sensori TPMS installati su ogni ruota, sulle auto più moderne).

Questo errore si verifica spesso se ci affidiamo a gommisti generici o al fai da te, nel caso in cui venga effettuata una rotazione degli pneumatici (pratica comune per uniformare l’usura degli stessi), oppure nel momento in cui si passa da un pneumatico estivo a uno invernale. Accade infatti che la posizione dei sensori venga alterata, ovvero non si trovino più nelle posizioni originali (anteriore/posteriore e destra/sinistra). Tramite il sistema di TEXA è possibile eseguire una riallocazione software della posizione dei sensori, e quindi avere la corretta lettura delle pressioni da parte della centralina.


Problem solving

Lo strumento di diagnosi non può di certo sostituire l’abilità, l’esperienza e le capacità dei riparatori auto, ma è un validissimo alleato, soprattutto per accorciare
in modo drastico i tempi di individuazione del problema. Accade per esempio che il cliente lamenti il malfunzionamento di un comando, come quello
dei finestrini elettrici. Il riparatore a questo punto dovrà procedere per esclusione, perché il problema potrebbe essere causato dal malfunzionamento di uno di questi tre componenti: centralina, motorino elettrico oppure il comando stesso. Senza uno strumento di diagnosi, per poter escludere due ipotesi, occorrerebbe per esempio procedere a un lunga e laboriosa sostituzione, non prima di aver ordinato e ricevuto il nuovo pezzo, perdendo tempo. Grazie invece alla funzione di controllo
dei dispositivi di AXONE 5 è possibile inviare un comando virtuale alla centralina, di fatto simulando il comando reale. Con un click si aziona il comando virtuale (di fatto
dialogando con la centralina) e se il motorino funzionerà, possiamo escludere difetti alla centralina o al motore elettrico e saremo certi che il problema risiederà proprio nel pulsante o nel suo cablaggio.


Assistenza passo a passo

Sempre nell’ottica del risparmio di tempo (e quindi di denaro), esistono altre funzionalità molto utili per qualsiasi riparatore. Per esempio, sono caricati nel database le istruzioni di montaggio e smontaggio dei principali componenti, proprio come avere a portata di mano il manuale di officina dell’auto, nonché mini corsi che seguono passo a passo le procedure di manutenzione, come la sostituzione delle pastiglie. Non solo, selezionando per esempio il codice di un sensore, è possibile metterlo in evidenza all’interno dello schema elettrico, assieme ai suoi cablaggi, capendone così le logiche di collegamento con gli altri elementi dello schema.

Infine, un accurato tempario (basato sul feedback della casa auto e dei riparatori stessi), indicherà la stima, in termini di ore, per eseguire un determinato lavoro sul veicolo, in modo da poter essere accurati nei preventivi di spesa da consegnare ai propri clienti.


Banca dati

Tutto quanto descritto fino ad ora non sarebbe possibile senza avere a disposizione una banca dati contenente tutte le caratteristiche tecniche di ogni veicolo, non solo quelli basilari, come la scheda tecnica o gli schemi elettrici, ma anche le informazioni più particolareggiate, come ad esempio i parametri di allineamento delle ruote o persino i valori di anticipo di fase della distribuzione. Si tratta di un incredibile database, in continua espansione, ed è ciò che più sorprende quando ci si avvicina al mondo della diagnosi di TEXA. La banca dati viene compilata da un team dedicato di circa 40 tecnici, che lavorano nella sede di Monastier di Treviso, in stretta collaborazione con le case auto.


Guasti risolti

Ma esiste anche un’altra raccolta dati, proveniente dai call center internazionali TEXA, che ricevono informazioni sui guasti riscontrati dai meccanici di tutto il mondo e
sulle soluzioni adottate per la loro risoluzione. Ogni soluzione viene verificata e, se ritenuta affidabile, viene archiviata come definitiva e la procedura viene resa disponibile sui server. Altrimenti, se non è possibile identificare un’unica soluzione al guasto, verranno indicate tutte quelle che con più probabilità possono essere risolutive.
Accedendo a questo database grazie all’apposita funzione “GUASTI RISOLTI”, servizio online in abbonamento, il meccanico potrà quindi conoscere soluzioni
e cause del problema riscontrato, portando a termine la riparazione in tempi rapidi e con la giusta procedura.


Standardizzazione

Un altro punto di forza del sistema TEXA è l’impegno costante nella standardizzazione di tutti gli schemi elettrici, delle schermate, della denominazione e raffigurazione dei segnali e dei sensori e di tutte le informazioni del veicolo, che vengono visualizzati tramite l’interfaccia software. Questo permette un’enorme agevolazione per i riparatori, che si trovano a proprio agio nella lettura e nell’interpretazione, anche quando devono lavorare con brand diversi da quelli abituali. Il lavoro di  standardizzazione è svolto con una cura meticolosa dai tecnici della sede trevigiana, che ricevono gli schemi e la manualistica dalle case auto e
poi li elaborano in modo da renderli leggibili e uniformi per tutti i brand. Qualora non riescano a recuperare le informazioni di un determinato veicolo, TEXA procede allora a una sorta di reverse engineering, attività con la quale l’auto viene analizzata, al fine di trascrivere gli schemi nel database.


Altre sezioni

Oltre alla sezione “Auto”, sono presenti altre categorie nel software IDC5a PLUS come “Impianti GPL-Metano Aftermarket”, “Supercar” e “Veicoli leggeri”.
La scelta di dedicare una sezione apposita per le supercar è giustificata dal fatto che per questa tipologia di auto è necessaria un’esperienza molto approfondita da parte
del riparatore e un eventuale procedura errata può portare a danni ingenti. Si vuole quindi evitare che la disponibilità di informazioni dettagliate su questi veicoli possa invogliare anche operatori non esperti a spingersi in riparazioni che vanno oltre le proprie competenze. Nella sezione GPL si trovano invece gli strumenti per la diagnosi e la calibrazione degli impianti GPL Aftermarket (come BRC o LANDI); una funzione importante di questa sezione è quella che permette di eseguire un back-up della configurazione originale della centralina, in modo da poter tornare indietro in qualsiasi momento, nel caso in cui la calibrazione non
fosse andata a buon fine.


Conclusioni

L’azienda trevigiana può vantare 25 anni di esperienza orientata al settore della diagnosi, con un lavoro di tipo multibrand, in stretta collaborazione con tutte le case auto.  Ricco di funzionalità, migliorate e sviluppate grazie a uno sviluppo continuo della casa italiana, il nuovo device AXONE 5, presentato nel 2017 ad Autopromotec, è convincente sia sotto l’aspetto dell’hardware che su quello del software, e rappresenta un indispensabile strumento di lavoro per i riparatori professionali.

Il nuovo dispositivo TEXA AXONE 5

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