Nel 2016 RC auto in aumento

Nel 2016 RC auto in aumento

Nel 2016 RC auto in aumento. Se il 2015 è stato contraddistinto da tante novità nel settore delle assicurazioni auto (prima tra tutte la smaterializzazione del contrassegno) di cui non sono ancora ben chiari gli effetti, per qualcuno il 2016 inizia con un’amara certezza: secondo le rilevazioni di Facile.it saranno oltre un milione e mezzo gli italiani che, avendo provocato un sinistro nel corso dell’ultimo anno, dovranno pagare un premio assicurativo più elevato dell’anno appena trascorso.

Il portale, leader nella comparazione di assicurazioni auto, ha analizzato oltre 800.000 preventivi realizzati sul sito tra novembre e dicembre 2015 e ha calcolato quanti automobilisti saranno penalizzati per aver causato un incidente: sono il 4,43% degli utenti alle prese con il rinnovo della loro assicurazione, percentuale in crescita rispetto a quella dello scorso anno (4,09%). Il dato, rapportato al parco auto circolante, ed escludendo il numero di veicoli che secondo ANIA viaggiano senza alcuna copertura assicurativa, ci porta vicino alla soglia di un milione e seicentomila cittadini colpevoli di un sinistro regolarmente denunciato alla propria compagnia.

L’analisi socio-demografica del campione permette di far emergere alcune significative risultanze: anzitutto, le donne si rivelano più maldestre (oppure più oneste con la propria compagnia) rispetto agli uomini, visto che tra questi ultimi la percentuale di chi denuncia sinistri con colpa si ferma al 4,10%, mentre cambieranno classe di merito il 5% delle donne. Analizzando le differenze in base all’età, i meno penalizzati dal cambio classe sono chiaramente i più giovani (peggiorerà la propria classe di merito solo il 3,51% di chi ha meno di 30 anni); la performance peggiore si registra, invece, tra i più adulti: oltre i 60 anni cambierà classe di merito il 5,39% degli automobilisti.

L’analisi della categoria professionale dichiarata in fase di preventivo rivela che sono i medici e gli infermieri ad aver chiesto in misura maggiore l’intervento della compagnia assicurativa – e ad esserne penalizzati con un cambio di classe di merito: tra di loro la percentuale arriva al 5,56%. Li seguono a stretto giro gli insegnanti (5,46%) e i pensionati (5,45%). Come già negli anni passati, indossano la divisa gli italiani che cambieranno meno di tutti la propria classe: i più prudenti sono, infatti, vigili urbani e membri delle forze armate.

Il comportamento degli italiani al volante non è lo stesso in tutta Italia: si conferma il tradizionale primato della Toscana come regione con la percentuale più elevata di soggetti che peggiorano la classe di merito (siamo al 5,88%). A seguire troviamo l’Umbria (5,63%) e il Lazio (5,55%). Fanalino di coda la Calabria (solo il 2,91% degli automobilisti ha dichiarato di aver avuto un incidente con colpa) e la Puglia (2,93%).

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