Nuova Mercedes Classe A: la prima della Classe…

Nuova Mercedes Classe A: la prima della Classe…

Nuova Mercedes Classe A: la prima della Classe… – Con la quarta generazione (W177) la nuova hatchback di Stoccarda ha stabilito il nuovo punto di riferimento a livello tecnologico e di sicurezza.

Un po’ di storia non fa mai male

La prima generazione della Classe A arrivò sul mercato nel lontano 1997 proponendo una inedita silhouette da monovolume compatta, una versione che molti di voi ben ricorderanno in quanto prima vettura a introdurre di serie l’ESP (Electronic Stability Program) a causa dei non felici risultati ottenuti dalla compatta tedesca nel fatidico Test dell’Alce. La seconda generazione fu presentata nel 2004 ma non introdusse modifiche sostanziali o novità particolari ne negli esterni ne tanto meno negli interni. Nel 2012 arrivò la prima e vera rivoluzione con la terza generazione che si presentava sul mercato con una inedita silhouette hatchback, tante novità tecnologiche e interni molto più giovanili. A quattro anni da questa epocale rivoluzione la Casa della Stella introduce il quarto capitolo di una fantastica storia di successo. Stiamo parlando della nuova Mercedes Classe A che, pur non stravolgendo le carte in tavola come fece la sua antenata nel 2012, saprà sicuramente far parlare positivamente di se catturando una fetta di pubblico sempre maggiore.

Nessun colpo di testa

Mercedes Classe A

Confermata la variante di carrozzeria hatchback, la nuova compatta di Stoccarda porta in dote una nuova piattaforma caratterizzata da maggiori dimensioni generali, una superiore rigidità torsionale e una più elevata filtrazione di vibrazioni. Più lunga di ben 12 cm e con passo aumentato di altrettanti 3 cm, la nuova Classe A fa registrare una lunghezza di 4,42 metri, una larghezza di 1,80metri, una altezza di 1,44 metri e un passo di 2,73 metri a tutto vantaggio di una migliore abitabilità interna e una maggiore capacità del bagagliaio che raggiunge i 370 litri (29 in più rispetto alla precedente generazione).

Mercedes Classe A

Fin dal primo sguardo si capisce subito come i designer non abbiano voluto modificare un design di successo. Rispetto alla sua antecedente la nuova hatchback tedesca apporta linee più dolci, sinuose ed eleganti che ben si sposano con le maggiori dimensioni esterne donandole una immagine più filante e slanciata. Forse i più “tamarri” o i più affini con le linee sportive e taglienti potrebbero storcere un pò il naso vedendo queste superfici più “vellutate” ma sicuramente in quanto a qualità e prestigio la nuova Classe A ne ha guadagnato sicuramente. All’anteriore traspare un frontale più sottile e sinuoso che integra ora i moderni fari Full Led MultiBeam (optional), nella fiancata prendono vita superfici più sinuose e un tetto abbastanza curvilineo mentre al posteriore spiccano i nuovi gruppi ottici a Led sdoppiati in due parti e il moderno portellone caratterizzato da una generosa apertura per il carico dei bagagli.

Alza ulteriormente l’asticella

Mercedes Classe A

Dove, invece, la nuova Mercedes Classe A (W177) è cambiata maggiormente è negli interni. Il nuovo abitacolo, più curato, confortevole, silenzioso e corredato di materiali di migliore qualità, è ora un tripudio di sistemi tecnologici, di connettività e di sicurezza a cominciare dalla plancia e dal quadro strumenti. Addio a qualsiasi tipologia di indicatori analogici per lasciare unicamente spazio a modernissimi schermi LCD ad alta definizione. Già dalla versione “entry-level” la nuova Classe A adotta due schermi digitali da 7 pollici l’uno, schermi che negli allestimenti superiori possono raggiungere i 10,25 pollici. Addio anche alla classica rotella sul tunnel centrale per fare spazio a un più tecnologico touchpad che, assieme ai comandi touch sul volante e a quelli touch dello stesso schermo, è declinato alla gestione del nuovo sistema di infotainment.

Assomiglia alla Classe S

Mercedes Classe A

Ma ciò che rende davvero speciale questa nuova Classe A è il forte incremento del livello tecnologico a bordo, al punto tale da farla assomigliare alla sorellona Classe S sia per l’infotainment che per i sistemi di sicurezza. Seppur la versione d’ingresso della gamma, la nuova Classe A è la prima a implementare il nuovo sistema d’infotainment MBUX, un sistema multimediale talmente evoluto da integrare persino l’intelligenza artificiale, i comandi vocali semplificati, la realtà aumentata, la comunicazione Car-to-X e la connessione internet 4G LTE e Over The Air. La vettura è in grado di imparare percorsi e abitudini del guidatore, di apprendere facilmente anche un linguaggio quotidiano, di interagire con il guidatore e con l’ambiente che la circonda, di comunicare con le altre auto circolanti, di interagire con i satelliti e i sensori sparsi per la vettura, di fornire informazioni aggiuntive per rendere migliore l’esperienza di guida, di funzionare anche offline e di interpretare le nostre intenzioni. Basta pronunciare la frase: “Hey Mercedes” perché il sistema si attivi, un sistema simile ma più completo del ben noto Siri di iPhone.

Mercedes Classe A

Infine, anche sul fronte della sicurezza la nuova Classe A strizza l’occhio all’ammiraglia Classe S integrando l’Intelligent Drive Next Level di livello 4.5 che, facendo affidamento su mappe, antenna GPS e su numerosi sensori come radar e camere stereo, permette un sistema di guida semi-autonoma di livello più preciso e un livello di sicurezza e di assistenza alla guida mai visto prima su una compatta. Non mancano, infatti, la frenata autonoma in caso di emergenza con sterzata automatica per l’evitamento degli ostacoli, il Blind Spot Assist attivo, l’Attention Assist e il riconoscimento dei segnali stradali oppure l’interazione con le mappe Here per la navigazione con cruise control adattivo Distronic, mantenimento della corsia e assistenza in coda e nel cambio di corsia.

Nuovi cuori pulsanti

Mercedes Classe A

Le novità non potevano però mancare anche sotto pelle. Fin dal lancio la nuova Mercedes Classe A porta in dote 3 diverse motorizzazioni, due benzina dotati di filtro antiparticolato e un diesel dotato di catalizzatore SCR e AdBlue. Si parte dal 1,4 litri 4 cilindri turbo benzina (M282) da 163 CV e 250 Nm per la A200, si continua con il 2,0 litri 4 cilindri turbo benzina (M260) da 224 CV e 350 Nm per la A250 e si termina con il 1,5 litri 4 cilindri turbodiesel (OM608) da 116 CV e 260 Nm per la A180d. Le due unità più piccole, il 1,4 litri e il 1,5 litri, sono realizzate in collaborazione con il Gruppo Renault Nissan, con il 1,4 litri che integra anche la disattivazione di due dei quattro cilindri ai carichi bassi  e parziali, mentre il 2,0 litri è realizzato interamente dalla Casa della Stella e integra il sistema Camtronic per la fasatura variabile delle valvole in fase di aspirazione.

Mercedes Classe A

Tutte e tre le motorizzazioni sono installate trasversalmente sotto il cofano della nuova hatchback tedesca ma se le due unità più piccole possono essere abbinate sia al cambio manuale a 6 rapporti che al cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT con 7 rapporti, l’unità più grande adotterà unicamente la trasmissione automatica. Non manca, infine, la possibilità di scegliere tra la semplice trazione anteriore, che comporta al posteriore una sospensione a ponte torcente, o la più sofisticata trazione integrale che integra al posteriore una sospensione Multilink a quattro leve. Chiudono il cerchio un comparto sospensionistico anteriore migliorato, ammortizzatori attivi e regolabili (optional), un migliore isolamento acustico e vibrazionale e un’aerodinamica da prima della classe (Cx = 0,25).

Ci si vede a Ginevra

Mercedes Classe A

Declinata nei classici allestimenti (Executive, Business, Sport, Premium ed Edition 1), la nuova Classe A sarà commercializzata in Italia a partire da maggio 2018 ma potrà essere ordinata già da marzo cioè subito dopo il Salone dell’Auto di Ginevra quando la nuova hatchback tedesca farà il suo debutto in pubblico. Per i prezzi, invece, non sappiamo ancora nulla di preciso ma a detta della Casa non dovrebbero variare più di tanti rispetto alla precedente generazione. Molto probabilmente a Ginevra riusciremo ad avere maggiori dettagli in merito.

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